Risposte Walsh su 1 Fiori

Walsh

La convenzione riguarda la scelta della risposta di uno a colore sull’apertura 1♣, specificamente nel caso di mani con un seme di quadri quarto o più lungo e un nobile di esattamente quattro carte. Il principio Walsh è il seguente:

Con una quarta nobile e un seme di quadri quarto o più lungo, la risposta all’apertura 1♣ è sempre 1 o 1♠, tranne se si verificano entrambe queste condizioni: 1) la mano è forzante a manche; 2) le quadri sono almeno quinte.

Questo stile dichiarativo offre buoni vantaggi al prezzo modesto dell’occasionale perdita di un fit a quadri quando il rispondente ha una mano debole. Si tratta, comunque, di un’eventualità non frequente, visto che con entrambe le quarte minori è preferibile aprire 1. L’apertore di 1♣, perciò, può avere la quarta di quadri solo in presenza di fiori quinte o più lunghe.

Esempi di risposte Walsh

Con qualsiasi mano debole si risponde sempre nel nobile quarto.

Come sopra, nonostante la sesta di quadri.

Anche con una mano semipositiva si dà ancora la precedenza al nobile.

Con i due semi di eguale lunghezza si risponde nel nobile anche quando la mano è chiaramente positiva.

Finalmente si verificano entrambe le condizioni per dare la precedenza alle quadri: 1) la mano è positiva;    2)  le quadri sono più lunghe del nobile.

Seconda dichiarazione dell’apertore

L’uso di risposte Walsh sull’apertura 1♣ comporta un’importante deviazione dallo standard quando l’apertore ridichiara sulla risposta 1:

Sulla risposta 1, l’apertore con la bilanciata 12-14 dichiara sempre 1SA, a prescindere dall’eventuale possesso di quarte nobili.

Nessun fit 4-4, infatti, rischia di andare perduto perché il rispondente può avere un nobile solo se ha la forza sufficiente per mostrarlo autonomamente al secondo giro. In caso di rapida conclusione a SA, poi, la mano coperta resterà relativamente sconosciuta ai difensori.

Conseguenza di quanto appena indicato è che:

Sulla risposta 1, la ridichiarazione 1 o 1♠ dell’apertore “naturalizza” le fiori e mostra una mano tipicamente con 5+♣ e 4a nobile.  

L’unico caso in cui la ridichiarazione 1 proviene da una mano con fiori soltanto quarte è la tricolore 4441 col singolo di quadri.

Si faccia attenzione, però, a non confondersi: se la risposta all’apertura non è 1 bensì 1, le ridichiarazioni dell’apertore sono standard, altrimenti un fit a picche 4-4 potrebbe andare perduto.

Seconda dichiarazione del rispondente

L’uso di risposte Walsh su 1♣ comporta delle significative conseguenze anche per quanto riguarda la 2a dichiarazione del rispondente:

Dopo una prima risposta 1, gli appoggi del rispondente a un nobile mostrato dall’apertore al 2° giro non sono standard. Il rispondente, infatti, può avere una quarta nobile solo se la sua mano è forzante a manche.

Pertanto:

L’appoggio semplice al livello di 2 mostra fit di 3 carte in mano invitante, disadatta a dichiarare SA dal proprio lato perché sguarnita nell’altro nobile.

Inoltre:

L’appoggio a salto al livello di 3 è forzante a manche col fit quarto, diversamente da un metodo standard in cui tale appoggio sarebbe soltanto invitante.

Il fatto che il rispondente possa avere una quarta nobile solo in caso di mano positiva condiziona anche il quarto colore nella sequenza 1♣-1-1-1♠:

Il quarto colore 1♠, liberato dalle possibili mani deboli con la quarta di picche, giocando Walsh può essere usato per esprimere una mano positiva a un livello insolitamente economico.

Se, poi, 1♠ debba garantire o meno la quarta picche, oppure possa servire a scopi particolari (per esempio per orientare i SA) dipenderà dagli accordi e dall’eventuale presenza nel sistema di dichiarazioni forzanti come la convenzione XYZ o il 2♣ Checkback. In particolare, le risposte Walsh in combinazione con la XYZ generano sulla sequenza 1♣-1-1 una sovrabbondanza di opzioni che, per la maggioranza delle coppie, probabilmente non è nemmeno il caso di sfruttare fino in fondo.

Corto-lungo con 4a nobile e 5+

Dopo una risposta 1 o 1♠ in stile Walsh bisogna prevedere la possibilità di fermarsi, almeno in certi casi, a un parziale nelle eventuali quadri quinte o più lunghe del rispondente. A tale scopo è necessario convenire quanto segue:

Dopo apertura 1♣, risposta 1 nobile e ridichiarazione dell’apertore al livello di uno, un eventuale 2 del rispondente non ha valore di “nuovo colore forzante” bensì è debole in corto-lungo e chiede all’apertore di passare.

Si faccia bene attenzione, però: se l’apertore al 2° giro non replica al livello di uno ma dichiara 2♣, non si può fare a meno di attribuire al 2 il valore di nuovo colore forzante, con buona pace, quindi, di un’eventuale 4-6 debole del rispondente.

La perdita del 2 quale nuovo colore forzante nelle sequenze al livello di uno comporta che il sistema debba necessariamente prevedere delle dichiarazioni forzanti alternative. La convenzione XYZ, oltre a essere ottima in sé, si sposa anche molto bene con le risposte Walsh su 1♣. In alternativa, anche il 2♣ Checkback può servire allo scopo. È consigliabile, pertanto, che l’inserimento in sistema delle risposte Walsh sia l’occasione per adottare contemporaneamente anche una delle utili convenzioni citate.


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