Il diritto di range ampio

diritto di range ampio

Imparando un qualunque sistema naturale ci si forma spesso l’idea che le mani fino a 14-15 punti siano “aperture di diritto” e quelle di forza superiore siano “aperture di rever”. Questa divisione in due fasce di punteggio è comprensibilmente gradita agli allievi per la sua semplicità, ma sfortunatamente non sempre è un riferimento valido per la seconda dichiarazione dell’apertore. Le sequenze di diritto di range ampio, oggetto di questo articolo, ne sono la dimostrazione.

È necessario comprendere e accettare un fatto fondamentale: non sempre a una sequenza di diritto corrisponde un’apertura di diritto. Una tale corrispondenza si verifica con esattezza solo quando l’apertore al 2° giro ridichiara 1SA su una risposta del compagno al livello di 1, oppure ripete il colore di apertura al livello di 2. Per esempio:

L’apertore ha 12-14 punti in una mano bilanciata o trattata come tale. La sua sequenza di diritto corrisponde certamente a un’apertura di diritto.
mano di diritto
L’apertore ha 6+ e una mano che solo raramente arriva a una quindicina di punti. Anche in questo caso sequenza e apertura di diritto coincidono.

Nuovo colore in sequenza di diritto

Diversamente dai due esempi precedenti, se l’apertore al 2° giro introduce un nuovo colore, la corrispondenza tra sequenza di diritto e forza di diritto non è più così certa. Per esempio:

diritto di range ampio
diritto di range ampio
diritto di range ampio

Quelle indicate sono chiaramente delle sequenze di diritto. L’apertore, infatti, al 2° giro non supera il livello di 2 nel colore di apertura, cioè il cosiddetto livello di guardia. Eppure, in tutti gli esempi la mano dell’apertore va da 11-12 punti, un minimo assoluto per l’apertura, fino a 17 punti e talvolta anche 18. Oltre alla più probabile zona di forza del diritto, quindi, la sequenza dell’apertore può anche contenere mani di “piccolo rever”.

Perché un diritto di range così ampio?

Per capire il motivo di un range tanto ampio (~11-18) per una ridichiarazione di diritto, occorre fare un confronto con queste altre sequenze:

rever bicolore a salto
rever bicolore a salto
rever bicolore a salto

Qui l’apertore per “fare rever”, cioè superare volontariamente il livello di guardia allo scopo di mostrare la forza, dichiara il secondo colore con un salto. In tutti i principali sistemi naturali moderni, in assenza di metodi convenzionali, le bicolori a salto sono forzanti a manche.

La ridichiarazione di un nuovo colore a salto, perciò, deve necessariamente garantire una mano molto forte, in alcuni testi didattici definita “gran rever“. Senza una distribuzione particolarmente interessante, un normale minimo per forzare a manche dichiarando a salto il secondo colore si colloca attorno ai 19 punti-onori.

Ecco perché un nuovo colore in sequenza “di diritto” può arrivare fino a 17-18 punti. Sebbene il punteggio sia attribuibile alla fascia del rever, l’apertore non è abbastanza forte per forzare a manche con un salto nel secondo colore.

Pro-memoria: se al 2° giro l’apertore introduce un nuovo colore entro il livello di guardia, quindi in sequenza di diritto, la sua mano ha un range ampio che va dal minimo assoluto dell’apertura fino a 17-18 punti.

Alcune considerazioni

Il range ampio non è comodo da gestire, ma ciò non è un buon motivo per abbassarne il limite massimo. Non a caso, nei sistemi da gara sono spesso presenti delle convenzioni per favorire il trattamento delle mani forti dell’apertore.

Imparare a convivere con le ridichiarazioni di range ampio, tuttavia, è particolarmente formativo per un neofita. Una relativa imprecisione del range di punteggio è “allenante” per due motivi: 1) promuove una valutazione della mano che non dipenda solo dal conteggio dei punti sulla linea; 2) addestra alle scommesse e alle decisioni con insufficienza di dati, presenti nella realtà dichiarativa molto più di quanto la tradizionale didattica rivolta ai principianti voglia far credere.

In definitiva, perciò, si consiglia di ricorrere a convenzioni soltanto in un secondo momento, quando si è abbastanza maturi per passare dalla necessaria fase di formazione ai metodi più adatti per l’agonismo. Nell’attesa, un’accorata raccomandazione: smettetela di credere che tutte le sequenze di diritto arrivino al massimo a 14 o 15 punti!

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6 commenti su “Il diritto di range ampio”

  1. Chiaro e completo, come sempre.
    “…addestra alle scommesse e alle decisioni con insufficienza di dati…” questo è, nel testo, il punto difficile. Come maturare esperienza?
    Inoltre, come regolarsi se uno o entrambi nella coppia aprono con meno di 12 sulla base della distribuzione?
    In questa evenienza, il range si estende troppo: sia verso l’alto sia verso il basso (tre prese circa).
    Poiché, però, è conveniente chiamare manche anche con probabilità di circa un terzo di riuscita, non si può rinunciare ad aprire con meno di 12 (tipo “regola del 20”) quando ne ricorrano le condizioni.
    Specie a picche, perchè ostacola un po’ di piú gli avversari.

    1. Beh, se lo stile di coppia prevede aperture leggere di routine e non solo a determinate condizioni, a maggior ragione si può beneficiare di una limitazione verso l’alto delle sequenze di diritto dell’apertore. Non è un caso che aperture leggere “per sistema” siano presenti in sistemi come il moderno Precision, in cui le aperture diverse da 1 Fiori forte sono limitate a una quindicina scarsa di punti. Lo scopo dell’articolo, comunque, è solo quello di scoraggiare l’uso delle bicolori a salto con mani troppo deboli per forzare a manche nell’ambito di un sistema naturale senza Gazzilli o convenzioni analoghe. Tale uso errato dipende direttamente dall’idea sbagliata che le sequenze di diritto non possano avere più di 14 (15) punti, ed è questa idea abbastanza diffusa che l’articolo intende contrastare.

  2. Ottimo Mario, argomento di notevole importanza anche per i meno principianti. Credo si agganci e motivi l’uso di convenzioni come la Gazzilli (apertura in Maggiore e risposta che si mantiene al livello uno), la XYZ (apertura che ritorna al rispondente e si mantiene al livello uno). Convenzioni queste che, nella mia esperienza, sono preziose per chi gioca il Naturale.

    1. Quando scrivo di convenzioni che favoriscono la gestione delle mani forti dell’apertore, ovviamente mi riferisco alla Gazzilli ma non solo. Recentemente, ad esempio, ho visto giocare a diverse coppie non italiane la ridichiarazione 2SA come una sorta di multirever dopo apertura nobile. Senza entrare nel merito della bontà o meno delle varie convenzioni, è chiaro che nel bridge da gara è particolarmente sentita l’esigenza di limitare il range dell’apertore per le sequenze di diritto e avere maggiore definizione per quelle di rever.

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