Cue bid per lo slam

cue bid

Una cue bid è una dichiarazione di accostamento allo slam che a fit trovato indica un colore diverso dall’atout nel quale si possiede un controllo.

Un controllo è un onore di testa – Asso o Re – oppure una cortezza – singolo o vuoto – in grado di impedire che gli avversari incassino due prese immediate in quel colore. Ai fini dello slam, perciò, un colore si dice “controllato” quando almeno uno dei due compagni vi possiede almeno un Asso, un Re, un singolo o un vuoto.

I controlli sono di due tipi:

1) controlli di primo giro = Assi e vuoti, che permettono di vincere la presa al primo giro in cui il colore viene giocato.

2) controlli di secondo giro = Re e singoli, che permettono di vincere la presa al secondo giro in cui il colore viene giocato.

Cue bid indifferenziate

L’accostamento allo slam che si serve della dichiarazione di controlli nei colori laterali è praticato universalmente. In Italia, tuttavia, le cue bid sono state fin dall’inizio trattate e sviluppate a livelli di eccellenza e il metodo italiano ha fatto scuola nel resto del mondo.

Le cue bid all’italiana sono indifferenziate: ciò significa che esse mostrano controlli indifferentemente di primo o di secondo giro.

Chi gioca con i robot di BBO, invece, avrà notato che per loro la dichiarazione di un controllo mostra invariabilmente l’Asso nel colore. L’accertamento dei controlli di secondo giro non è possibile e spesso il giocatore è costretto a fare delle scommesse al buio. Ciò è accettabile finché si gioca con un robot, ma si sconsiglia di adottare un tale stile nel bridge reale con un partner umano.

Regola n° 1 : il fissaggio di atout

Per fare delle cue bid occorre un fissaggio di atout, cioè che entrambi i compagni sappiano con certezza quale colore sia da considerarsi atout.

Niente da fare, quindi, in assenza di fit con previsione di gioco senz’atout. Anche le situazioni in cui un solo giocatore sa quale sarà l’atout, ma non il compagno, impediscono di usare le cue bid in maniera appropriata. Si faccia la massima attenzione agli atout ritenuti “impliciti” perché possono causare dolorosi incidenti dichiarativi. È possibile considerare “implicito” un fissaggio di atout solo in casi previsti dal proprio sistema e ben riconoscibili da entrambi i compagni.

Regola n° 2 : il forcing di manche

Per fare delle cue bid occorre che la situazione sia forcing di manche, oppure resa forcing di manche dalla cue bid stessa.

Vediamo alcuni esempi:

cue-bid

3 fissa l’atout cuori in una situazione resa forcing di manche dalla risposta 2/1 di Sud al 1° giro. 3♠ è una cue bid che mostra un controllo a picche.

cue-bid

3♠ di Nord è un appoggio invitante, quindi non forzante. Nonostante ciò, 4♣ è una cue bid che mostra un controllo a fiori in una mano con visuale di slam. La situazione non era forcing di manche ma lo è diventata in seguito alla dichiarazione di 4♣.

trial-bid

3 non è una cue bid in quanto non è forzante a manche ma soltanto fino a 3♠. Si tratta, infatti, di una trial bid il cui obiettivo è, almeno in prima ipotesi, la manche e non lo slam.

Regola n° 3 : il salto di una cue bid

Le cue bid si dichiarano in ordine economico. Se si salta una cue bid più economica dichiarandone un’altra meno economica, si denuncia mancanza di controllo nel colore saltato.
cue-bid saltata

4♣ mostra un controllo a fiori e allo stesso tempo denuncia la mancanza di un controllo a picche. La cue bid 3♠, infatti, è più economica di quella di 4♣ ed è stata saltata da Nord.

Una cue bid dà informazioni sui controlli dichiarati e su quelli eventualmente saltati, nulla dice, però, sui controlli nei colori successivi. Nell’esempio appena visto, 4♣ dà informazioni su picche e fiori, ma nulla dice relativamente al controllo a quadri, colore successivo.

Altri due esempi:

cue-bid più economica

4♣ mostra un controllo a fiori e nulla dice relativamente ai controlli a quadri e cuori, colori successivi.

cue-bid saltata

4mostra un controllo a quadri e denuncia la mancanza di un controllo a fiori, colore saltato. Nulla dice relativamente al controllo a cuori, colore successivo.

Regola n° 4 : il colpo di freno dopo una o più cue bid

La dichiarazione della manche in atout nell’ambito di una sequenza di cue bid è sempre non forzante e ha valore di colpo di freno nell’accostamento allo slam.

La logica conseguenza:

Non sono possibili cue bid nel seme di atout. Asso e Re di atout sono generalmente accertati con la RKCB. In qualche caso i controlli in atout possono essere mostrati per mezzo di convenzioni previste dal proprio sistema o concordate dalla coppia.

Alla luce delle dichiarazioni precedenti bisogna dedurre il valore esatto del “colpo di freno” rappresentato dalla manche in atout. In alcuni casi, infatti, si tratterà di un sign-off definitivo, in altri sarà soltanto un passaggio non forzante che rimanda al compagno la decisione se passare o proseguire. L’argomento è della massima importanza ed è trattato più avanti, nel paragrafo “La dichiarazione della manche in atout”.

Riepilogo

Rivediamo brevemente le quattro regole fondamentali. Si consiglia di procedere nella lettura solo dopo averle completamente fissate.

Regola n° 1 : per dichiarare delle cue bid è necessario che vi sia un colore di atout noto a entrambi i compagni.
Regola n° 2 : la situazione deve essere forzante a manche, oppure resa tale dalla cue bid stessa.
Regola n° 3 : le cue bid si dichiarano in ordine economico. Saltare una cue-bid sottintende mancanza di controllo nel colore saltato.
Regola n° 4 : la dichiarazione della manche in atout non è forzante ed è un colpo di freno nell’accostamento a slam. Non potrà mai avere valore, perciò, di cue bid nel seme di atout.

Lo squeeze dichiarativo

La definizione squeeze dichiarativo è stata introdotta dal libro “Slam a tempo di cue bid” di Belladonna-Petroncini, pubblicato nel 1990. Con questo nome ci si riferisce alla carenza di spazio in cui ci si trova quando la prima cue bid dichiarata ne ha saltato una più economica, denunciando l’assenza di controllo nel colore saltato (regola n° 3).

In tale situazione, infatti, non c’è spazio sufficiente per mostrare entro il livello di manche sia il controllo nel colore saltato dal compagno che il controllo nel colore residuo. La convenzione detta squeeze dichiarativo stabilisce di dare priorità al controllo nel colore saltato, a discapito del controllo nel colore rimanente.

SQUEEZE DICHIARATIVO: dopo il salto della cue bid più economica, la dichiarazione del colore immediatamente precedente il seme di atout garantisce un controllo nel colore saltato dal compagno, senza garantirlo nel colore che si sta effettivamente nominando.

La convenzione sarà più chiara con un paio di esempi:

cue-bid squeeze dichiarativo

Nord ha saltato la prima cue bid, quella a picche. Il 4 di Sud garantisce il controllo a picche, senza garantire il controllo a quadri. Il fatto che 4 mostri un controllo a picche anziché a quadri è la convenzione che chiamiamo squeeze dichiarativo.

cue-bid squeeze dichiarativo

4 di Sud mostra un controllo a quadri e denuncia la mancanza di un controllo a fiori, colore saltato. 4, colore immediatamente precedente il seme d’atout, è squeeze dichiarativo che promette il controllo a fiori senza prometterlo a cuori.

La dichiarazione della manche in atout

La dichiarazione della manche in atout dopo una o più cue bid non è forzante e rappresenta un colpo di freno nell’accostamento allo slam.

Come già anticipato indicando la regola n° 4, bisogna distinguere se questo colpo di freno debba essere considerato definitivo (manche a passare), oppure semplicemente rimandi al compagno la scelta se passare o proseguire (manche passabile).

1° caso: la manche è dichiarata dopo una sequenza positiva

L’appoggio forcing 3 provoca una serie di cue bid. Nord mostra controlli a picche e quadri, Sud a fiori. Dopo questi tempi positivi, che senso avrebbe se la manche 4 fosse a passare ?  Evidentemente, il 4 di Sud è passabile e lascia libero il compagno di decidere se proseguire o meno.

Sud ritiene che lo slam sia possibile se la mano del compagno ha valori extra rispetto a quanto dichiarato fino a quel momento. Con tali valori extra Nord riaprirà oltre il 4, in caso contrario passerà.

4♣ di Nord mostra un controllo a fiori e denuncia la mancanza di un controllo a picche, colore saltato. Come spiegato in precedenza, il 4 di Sud è squeeze dichiarativo che garantisce il controllo a picche. Poiché serve a “sanare” la mancanza di controllo denunciata dal compagno, il 4 è a tutti gli effetti un tempo positivo.

Anche in questo caso, perciò, la manche in atout dichiarata da Nord non è a passare ma semplicemente passabile, cioè non forzante. La decisione se passare o proseguire verso lo slam viene, in tal modo, rimandata a Sud.

2° caso: la manche è dichiarata dopo il salto della prima cue bid

Ben diverso è il valore della manche dichiarata da Sud in questa sequenza:

La cue bid 4 denuncia la mancanza di un controllo a fiori, colore saltato. Contrariamente ai due esempi precedenti, dove la dichiarazione di manche avveniva dopo un tempo positivo, qui la manche 4♠ segue direttamente il salto della cue bid a fiori.

Fra il 4 e la manche 4♠ c’è il gradino 4 disponibile per lo squeeze dichiarativo, di cui Sud si servirebbe se avesse quel controllo a fiori che manca al compagno. La mancata dichiarazione di 4 denota che nessuno dei due controlla le fiori e perciò la manche 4♠ è a passare.

3° caso: non c’è spazio per lo squeeze dichiarativo

Il salto di una cue bid potrebbe non avvenire subito dopo il fissaggio di atout, come nell’esempio precedente, bensì essere successivo alla cue bid più economica. In tal caso manca lo spazio per lo squeeze dichiarativo e la dichiarazione di manche può risultare ambigua:

4♣ è la cue bid più economica che non salta alcun controllo, tuttavia è il 4 di Sud a mostrare mancanza di controllo a quadri. Poiché non c’è alcun gradino disponibile tra il 4 e la manche in atout, manca lo spazio per lo squeeze dichiarativo. Non è chiaro, quindi, se il colpo di freno 4♠ sia dovuto alla mancanza di controllo a quadri oppure alla mancanza di valori extra necessari per superare il livello di manche. In sequenze come questa può venire in aiuto il mancato uso da parte di Nord del 3SA non serious, convenzione che integra vantaggiosamente le cue bid in fit maggiore. Al 3SA non serious è dedicato il prossimo articolo.

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4 commenti su “Cue bid per lo slam”

  1. Caro Mario,
    articolo ottimo. Come sempre!

    Vorrei, però, chiederti di risolvere cinque miei dubbi.

    Atout implicito: l’accordo tra partner –come tu giustamente scrivi– è la cosa migliore. In mancanza, esiste un accordo di default?

    Trial bid: nell’esempio n. 3 della regola n. 2 come proseguire?

    Squeeze dichiarativo: autorevole la fonte! Merita, dunque, credito. Quanto, però, è diffuso? Intendo dire, va concordato ma non usato di default?

    Mio quesito: atout concordato minore, fermi sotto tre senza e cue-bid sopra? Anche per un colore già dichiarato?

    Dichiarazione della manche in atout, caso 1, esempio 2: il valore extra è, forse, il controllo a quadri? Cioè, la cue-bid “impossibile” perchè in condizioni di squeeze dichiarativo?

    Infine, complimenti di cuore per la “suspense” finale.
    Come i grandi scrittori, sei riuscito a concludere con un caso… che vedrà la soluzione “nella prossima puntata”!
    Grazie, grazie di cuore.

    1. Ciao Antonio, cercherò di rispondere ai tuoi dubbi senza scrivere un altro articolo intero (non sarà facile…)
      1) Perché una dichiarazione non esplicitamente codificata sottintenda il colore del compagno come atout occorre che nel contesto delle dichiarazioni precedenti sia certamente illogica come dichiarazione naturale. Ti faccio un esempio: apertura 1 picche – risposta 2 minore – apertore 2 cuori – rispondente 2SA. In questa sequenza FM, in assenza di convenzioni particolari il 2SA è naturale riguardo alla possibilità di giocare a SA dal proprio lato, non promette necessariamente una mano bilanciata ma esclude convenienza a fare una dichiarazione a colore, di appoggio o nel proprio colore. Se ora l’apertore ripete le picche (6-4), una dichiarazione del rispondente a colore è illogica perché se il rispondente aveva da dichiarare quel colore avrebbe dovuto farlo al livello di 3 su 2 cuori e non al livello di 4 dopo aver limitato distribuzionalmente la mano con 2SA.
      2) Sud dichiara 3 picche se rifiuta il tentativo di manche e 4 picche se lo accetta. Essendoci lo spazio, potrebbe marginalmente dichiarare 3 cuori con mano dubbia e valori a cuori, rimandando al compagno la scelta tra 3 picche e la manche. Personalmente non amo le trial bid a colore perché svelano caratteristiche della mano coperta (meglio 2SA trial generica, dove eventualmente nuove informazioni sono date dal futuro morto) ma quello che ti ho detto è quanto è comunemente considerato standard.
      3) Il nome “squeeze dichiarativo” è probabilmente di nicchia, ma la sua sostanza è ben più diffusa di quanto non sia diffuso il nome. Un concetto simile è chiamato “last train” (sottinteso to Clarksville, dalla canzone dei Monkees) e utilizza egualmente il sottocolore dell’atout al livello di 4 per indicare una mano che non esclude lo slam (quindi, giocando cue bid indifferenziate, deve certamente avere un controllo nel colore eventualmente saltato dal compagno) ma non è in condizione di prendere l’iniziativa con la RKCB.
      4) In fit minore i nuovi colori (non quelli già dichiarati!) sotto il 3SA hanno fino a prova contraria valore di fermo. Al di sopra dei 3SA sono cue bid e rendono cue bid di pezzo anche la dichiarazione eventualmente fatta in precedenza al livello di 3.
      5) Domanda di non facile risposta. Giocando il 3SA non serious, nella sequenza di cui chiedi l’apertore ha mostrato con 4 fiori un serio tentativo di slam. Mancandogli già il controllo a picche, è poco probabile che gli manchi anche il controllo a quadri. Se ciò dovesse accadere (mano tipo QJxxx AKxx xx AK), di fronte a un compagno che ha appoggiato sotto manche il livello di 5 dovrebbe essere comunque giocabile. In definitiva, penso sia più produttivo assumere che 4 cuori provenga da una mano minima per il 4 fiori “serio” tentativo, piuttosto che specificamente riferito alla mancanza di controllo a quadri. Potrebbe essere materia opinabile, io la vedo così.

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